ALLENAMENTO
L'allenamento non è solo il momento in cui gli insegnamenti vengono impartiti, ma è la sede principale in cui il praticante può costruire, lentamente, il proprio corpo, il proprio spirito, e mettere alla prova se stesso per comprendere le dinamiche sottili che intercorrono fra sé e gli altri, per divenire un individuo armonicamente inserito nel mondo. L'allenamento, inoltre, non si dovrebbe concludere al termine della lezione nel dojo, ma dovrebbe proseguire anche al di fuori di esso in modo del tutto individuale.
Non vi è una differenza sostanziale fra l'allenamento per i bambini e quello per gli adulti. Ovviamente varia la durata delle lezioni e il carico di lavoro che, per i più giovani, è più leggero grazie anche ad alcuni momenti più "ludici" che non vanno intesi come "giochi" in senso stretto, ma come esercizi che consentano di avvicinarsi alle arti marziali in modo più semplice e adeguato all'età dei praticanti.
Le arti marziali non sono uno sport in senso stretto o, addirittura, un gioco. Esistono delle regole che adulti e bambini devono seguire e hanno come fine la padronanza psico-fisica, la disciplina spirituale, e perfino civica, lo sviluppo della resistenza alla fatica, allo stress, al dolore, la capacità di concentrarsi, lo sviluppo della coscienza di sé e la capacità di interagire adeguatamente con la società e la natura.
Ogni allenamento comprende una fase di riscaldamento, in cui lo stretching è privilegiato, una in cui si praticano le diverse tecniche marziali e un'ultima di potenziamento e defaticamento. Le innumerevoli ripetizioni dei singoli movimenti sono il "segreto" per acquisire naturalezza nei movimenti e padroneggiare veramente le arti marziali. Si dice, infatti, che "la ripetizione è la madre della destrezza". Si procede con tecniche e schemi la cui complessità varia a seconda del grado di istruzione raggiunto. Queste tecniche si praticano inizialmente a vuoto, poi a coppie. Per gli adulti è previsto il combattimento (con protezioni). Il fine degli allenamenti non è, però, principalmente agonistico, ma deve portare soprattutto al raggiungimento di se stessi.
Oltre agli orari di allenamento regolari sono previsti stage e corsi di perfezionamento che è possibile frequentare al di fuori della palestra e che vengono annunciati per tempo.
All'inizio e alla fine di ogni allenamento si osserva sempre la regola del saluto rituale per esprimere rispetto e ringraziare maestri e compagni.